Cose di inizio Luglio e un vestito di pizzo nero

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Cose di inizio Luglio.
La crema di caffè freddo e una fetta di torta a limone dopo una giornata in spiaggia a Minori.
Il mare increspato e l’onda che sbatte sullo scoglio e che copre il cicalare dei tuoi pensieri. Tutto incorniciato in una foto muta.
Le espadrillas in pizzo bianco comprate a Minorca la scorsa estate, che ci andresti in giro tutto l’anno.
Le vacanze prenotate, ancora una volta in Grecia.
I fiori di zucca appena raccolti da mia madre. Non regalatemi rose ma fiori di zucca e sarò vostra per sempre.
Gli spaghetti con le vongole e un bicchiere di vino bianco ghiacciato.
Svegliarsi sempre più presto, quasi all’alba, per andare a camminare nei boschi.
Sottrarsi al frastuono e alla fretta della corsa ai saldi cercando qualche tesoro online. Sul divano, con l’aria condizionata.
Rovistare in soffitta nel baule della nonna per trovare una sottoveste di seta da indossare con le sneakers.
Un libro lasciato a metà.
L’uscita di un film su un libro che hai amato.
Il vento che porta via Kiarostami la cui poesia resterà invece fissa, negli occhi e nel cuore, come uno degli interminabili piani sequenza del suo cinema.
L’imminente festa dei 30 anni di Dolce e Gabbana a Napoli, un’esplosione di vita e colori e arte in una terra dai mille volti, piena di contrasti e di ombre cupe che un libro e una serie hanno saputo raccontare con onestà.
L’amore per il Sud di Dolce e Gabbana.
E una canzone di Capossela sempre in testa, ogni anno, a Luglio.

Sud
fuga dell’anima tornare a sud
di me
come si torna sempre all’amor
vivere accesi dall’afa di Luglio
appesi al mio viaggiar
camminando non c’è strada per andare
che non sia di camminar

Poi un vestito di pizzo nero di Zara per un ultimo ballo sotto gli ulivi.

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Little things start in July.
The cold coffee cream and a lemon cake slice  after a day at the beach in Minori.
The choppy sea and the wave slamming on the rock and covering the chatter of your thoughts. All framed in a picture mute.
Espadrilles in white lace buy in Menorca last summer, who would you go around all year.
Holidays booked, again in Greece.
The zucchini flowers freshly picked from my mother. You do not give me roses but zucchini flowers and I’ll be yours forever.
Spaghetti with clams and a glass of chilled white wine.
Waking up earlier and earlier, at sunrise, to go walking in the woods.
Escape the noise and haste of the sale  looking for some treasure online. On the sofa, with air conditioning.
Rummaging in the attic in the trunk of the grandmother to find a silk dress to wear with sneakers.
A book left in the half.
The release of a film on a book that you loved.
The wind carries away Kiarostami whose poetry will instead fixed in my mind and heart, as one of the interminable sequence plans of his cinema.
The upcoming celebration of 30 years of Dolce and Gabbana in Naples, an explosion of life and color and art in a land of a thousand faces, full of contrasts and dark shadows that a book and a television series have been able to tell with surprising honesty.
The love for the South of Dolce and Gabbana.

And a song by Capossela always in the lead, every year, in July.

Then a Zara black lace dress for one last dance under the olive trees.

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Cosa indosso:
[I’m wearing]

ZARA Abito [Dress] | PRADA Occhiali [Sunglasses]

ELISABETTA FRANCHI Pochette [Clutch] 

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